Abbiamo aperto il nostro ufficio a Fiume Veneto nel lontano 1999 e da allora la nostra passione è l’organizzazione di viaggi di gruppo!
Contatti diretti con fornitori qualificati e affidabili ci permettono di garantire un ottimo rapporto qualità-prezzo e di offrire servizi migliori con un’attenta assistenza in loco.
Per i tour in pullman utilizziamo la nostra compagnia di trasporto FDM Tours, garantendo così prezzi vantaggiosi e la comodità di partenze “sotto casa”!

La nostra offerta è varia. Siamo tradizionalmente conosciuti per i viaggi di gruppo: itinerari culturali, enogastronomici e tour in bicicletta, sia di giornata che di più giorni, in Italia e all’estero.

Con grande soddisfazione, ormai da diversi anni, ci dedichiamo anche a promuovere la nostra regione con proposte d’incoming in Friuli Venezia Giulia e nel vicino Veneto. E’ un’area poco conosciuta al mercato turistico, ma con un sorprendente mosaico di opportunità, per vivere esperienze uniche tra storia, tradizione, spirito, natura, enogastronomia e sport. Essendo proprio a metà strada tra mare e montagna, organizziamo soggiorni balneari, settimane bianche ma anche vacanze “verdi” e benessere, alla scoperta della splendida Carnia.
La nostra ultima sfida è mettersi in gioco con grande impegno per creare itinerari che siano davvero multisensoriali.  Si tratta di esperienze emozionanti, consigliate al viaggiatore “slow”, che non ha fretta e vuole sentirsi parte dei luoghi che visita, privilegiando le piccole realtà genuine e autentiche. Si mettono in gioco tutti i sensi a disposizione, dalla vista all’udito, dal tatto all’olfatto e naturalmente il gusto… per rendere il viaggio ideale anche per persone ipo e non vedenti.  Così l’impatto emotivo si amplifica regalando un’immagine molto più profonda che ci lascia a fine viaggio un ricordo indelebile nel cuore.

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Tuscia, incanto di sensi !

Tuscia, incanto di sensi !

€980 / a persona
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“Un universo costellato di città e borghi da favola, dove il tempo pare essersi fermato come per incanto. Libri di pietra che narrano di secoli lontani: palazzi, case, torri e chiese sono parole di un canto che sa di memoria”

5 giorni - da mercoledì 15 giugno a domenica 19 giugno

Programma di viaggio

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1° giorno - mercoledì 15 giugno 2022: Orvieto

Incontriamo i partecipanti friulani e veneti lungo l’asse autostradale Palmanova - Padova e quelli provenienti dalle altre regioni alla stazione ferroviaria di Bologna. Nel pomeriggio arriviamo in bus ad Orvieto e ci fermiamo al parcheggio della funiculare. Incontriamo la guida, Elena e, a pochi passi, entriamo in una via in discesa, ombrosa, fresca. Laggiù in fondo c’e’ la scala a chiocciola. L’umidità penetra dentro, viene da giù, da in fondo al Pozzo di San Patrizio. Nato dalla volontà di Clemente VII, con l’idea di creare un rifornimento d’acqua in caso di assedio, diventa, nell’Ottocento, metafora di un luogo in cui redimersi dai propri peccati e raggiungere il Paradiso. Il pozzo è stato progettato dall’architetto Antonio Sangallo il Giovane che, con un espediente ingegnoso, è riuscito a far funzionare egregiamente la "meccanica" della raccolta dell’acqua, che avveniva attraverso l’utilizzo di muli. E noi come i muli risaliremo “boccheggianti”, ma soddisfatti della sensazione di essere passati dalle viscere della terra alla calda luce della vita (eterna). Poi saliamo fino alla piazza del Duomo che troneggia maestoso in uno spazio ampio arioso e luminoso. Il grande edificio spacca la piazza con la sua ombra, taglia lo spazio termico e luminoso. Accostandosi alle mura la temperatura e la luce  cambiano drammaticamente. Si accede al sagrato con alcuni scalini e da li si è a contatto con la facciata, intarsiata e colorata, colma di guglie e rilievi. Dentro, la penombra abbraccia il silenzio ed il sacro si sente sulla pelle. La costruzione del Duomo fu voluta da Papa Urbano IV nel 1290, allo scopo di dare una degna collocazione al Corporale del "Miracolo del Sangue", avvenuto a Bolsena qualche anno prima. Si narra infatti che nel 1263, durante una celebrazione eucaristica tenuta nella chiesa di Santa Cristina, nella vicina cittadina, l'ostia consacrata avrebbe sanguinato. Il sangue cadde così sul corporale ma il sacerdote, un prete boemo spaventato e confuso dal fatto, cercò di nasconderlo. Una volta conclusa la celebrazione, avvolse quindi l'ostia nel corporale per spostarla nella sagrestia, facendo cadere alcune gocce di sangue anche sui gradini dell'altare e sul pavimento.

Le reliquie si trovano ancora oggi protette nella cattedrale, esposte nella Cappella del Corporale all'interno del preziosissimo reliquiario, raro esempio di arte gotica italiana ed europea.

Capolavoro pittorico dell’edificio è la cappella dì San Brizio, con i magnifici affreschi di Beato Angelico e Luca Signorelli, vera e propria lezione di passaggio tra lo stile pittorico medievale e quello rinascimentale. Salutiamo la nostra guida e proseguiamo in bus verso Viterbo. Alloggeremo in un caratteristico agriturismo poco fuori Viterbo, che nasce dalla ristrutturazione di un’antica locanda del 1600, luogo in cui a quei tempi i viandanti usavano riposarsi dopo un lungo viaggio. Ci sistemiamo nelle camere e poi gustiamo la prima cena del nostro viaggio, provando qualche tipico piatto locale. Pernottamento.

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2° giorno - giovedì 16 giugno 2022: Viterbo e Villa Lante

Dopo la prima colazione a base di prodotti sicuramente genuini, conosciamo Daniela, la guida che resterà con noi per tutte le visite in Tuscia. Ci spiega subito la sua filosofia…conoscere la sua terra con un passo lento e attento ai piccoli particolari, non solo ascoltando la sua voce che ne racconta le storie e le magie, ma anche provando un senso di comunione con il territorio, perché l’esperienza possa rimanere impressa nell’animo di tutti noi. Oggi, incominciamo con Viterbo, dove sarà  facile rivivere grandi avvenimenti storici, come calarsi nelle genuine atmosfere paesane accompagnati dai profumi del bucato steso al sole o del sugo dell’anziana signora affacciata alla finestra, con il sole che illumina la pietra dei mille colori del giorno. Siamo nella Città Papale che ebbe il suo periodo di massimo splendore nella seconda metà del 1200, quando qui si trasferì la corte papale  per sfuggire ai pericoli rappresentati dall’ostilità del popolo e della borgesia romana. Facciamo una  passeggiata nel  quartiere San Pellegrino, splendido esempio di contrada duecentesca perfettamente conservata, dove camminando tra le strette viuzze respiriamo l’aria della Viterbo medievale. Visitamo oggi Palazzo dei Papi, sicuramente il monumento  piu’ conosciuto della città.  L’aspetto attuale è dovuto all’ampliamento del palazzo della Curia vescovile cittadina durante il papato di Alessandro IV (1254 – 1261) ad opera della Famiglia Gatti. All’interno vi è la Sala del Conclave , nome legato al più lungo conclave della storia, durato dal 1268 al 1271. Salendo la maestosa scalinata ci troviamo davanti ad un portale con volta a tutto sesto e alla destra troviamo l’elegante  Loggia dei Papi o delle Benedizioni, da cui un tempo si affacciava il Papa. Quella che vediamo oggi è solo una parte della struttura poiché nel 1325 sia il tetto che il complesso di archi che davano sulla Valle di Faul crollarono lasciando la loggia scoperta. Da questa loggia, che appare come un merletto di pietra e che ancora oggi rimane il simbolo architettonico della città, si domina tutto il territorio circostante che spazia dai Monti Cimini fino al mar Tirreno: nelle giornate di Tramontana, qui l’aria gela il viso ma lascia il cielo libero dalle nubi e il sole lenisce come una carezza gli schiaffi del vento freddo.

Faremo tappa anche al Museo dei Portici, che ospita  al suo interno due opere di Sebastiano Luciani, maggiormente noto come Sebastiano del Piombo, la Flagellazione (1525) e la Pietà (1512-1516) considerato il grande capolavoro del pittore, del qual esiste un’interessante riproduzione tattile. Dopo una degustazione di un piatto tipico in una caratteristica trattoria locale, andiamo in bus a Bagnaia, un piccolo borgo medievale, famoso  per la sua splendida villa rinascimentale, Villa Lante. La Tuscia è terra di  magnifiche dimore in cui si dipanano le gesta di nobili famiglie, i loro giardini ricchi di simboli e significati, dove la natura si piega all’arte e l’arte si confonde con la natura. Fontane, giochi d’acqua, alberi secolari e labirinti diventano lettere di un alfabeto segreto che racconta pensieri, idee e sogni di grandi personaggi del Cinquecento. La storia di Villa Lante risale alla fine del 1400, quando il cardinale Riario fece realizzare il suo splendido parco. Poco dopo il cardinal Ridolfi abbellì il parco con meravigliose fontane, mentre il cardinal Gambara fece realizzare due palazzine incastonate in uno splendido giardino all’italiana. Vedremo le meravigliose fontane, sentendo la ruvidezza del peperino - la pietra locale con cui sono realizzate- sotto le nostre dita che andranno a scoprire pian piano i simboli che vi sono scolpiti. Lo sciabordìo dei giochi d’acqua accarezzerà le nostre orecchie, così come il frusciare degli alberi e il canto degli uccelli saranno la musica d’accompagnamento al racconto della nostra guida. Potremo immergere le mani nella frescura della catena d’acqua, una sorta di spina dorsale di tutto il giardino. In serata rientremo a Viterbo per una caratteristica cena e il pernottamento.

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3° giorno - venerdì 17 giugno 2022: Tuscania e Bolsena

Dopo una ricca colazione, partiamo in bus alla volta di Tuscania, dove visiteremo le note basiliche e il centro storico. Il borgo antico è molto autentico e sicuramente ben conservato. Respiriamo un’atmosfera medievale difficile da trovare altrove.  Entriamo nelle due basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, autentici capolavori dell’architettura romanica, dove non macheranno esperienze tattili sui  sarcofagi etruschi e altri interessanti dettagli, come gli intarsi dei plutei marmorei e le tessere delle decorazioni cosmatesche. Molto bello l’affresco del Giudizio Universale del ‘400, opera di Gregorio e Donato d’Arezzo, con richiami giotteschi, del quale è stato realizzato un modello tattile, sicuramente interessante. Ora  la mattinata volge al termine e ci rechiamo in un caratteristico agriturismo locale per il pranzo. Nel primo pomeriggio ci aspettano le sorelle “Sensi” per visitare il loro campo di lavanda, speriamo ormai in fiore, spiegarci la coltivazione di questa profumatissima pianta, i suoi usi e farci assaggiare qualche prodotto a base proprio di lavanda! Nel tardo pomeriggio ci spostiamo a Bolsena, il bus ci condurrà a due passi dalla Rocca Monaldeschi della Cervara che domina tutto il lago: la luce del giorno che volge al termine ci avvolge, l’aria del lago riempie i nostri sensi e all’ombra dell’imponente mole medievale percepiamo gli echi dell’antica potenza.

Scendendo tra le strette vie dell’ abitato, si sente l’atmosfera quieta di un’esistenza lenta dove gli spostamenti avvenivano soprattutto camminando. Ed è in questa atmosfera che abbiamo scelto di condurre il nostro viaggio. Di epoca medievale è tutto il borgo di Bolsena, la località è la meta ideale per una vacanza alla riscoperta di mondi antichi, tra tradizione e cultura. Attraversiamo tutto il centro storico e arriviamo fino al lago, facciamo una passeggiata e tocchiamo l’acqua che dona pace e serenità. Qui ci ferimamo in un ristorante per assaporare appieno questa atmosfera ed assaggiare qualche piatto tipico a base di pesce. Dopo cena rientriamo a Viterbo per il pernottamento

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4° giorno – sabato 18 giugno 2022: Viterbo e il Parco dei Mostri di Bomarzo

Facciamo una buona colazione e, ricchi di energia, visitiamo il  Museo Civico di Viterbo ospitato nella splendida cornice medievale dell’ex monastero di Santa Maria della Verità. Qui, tra sarcofagi etruschi e antichi reperti, affonderemo le mani nelle radici della storia di Viterbo, scoprendone le origini tra storia e leggenda. Al primo piano del museo conosceremo una piccola selezione tra le opere più significative della collezione museale, con un percorso tattile che vale la pena scoprire.

Dopo una degustazione di piatti tipici andiamo in bus al Parco dei Mostri di Bomarzo, un mondo di sogno che stimola la cultura del visitatore, con richiami mitologici e citazioni letterarie. Immerso in una natura rigogliosa e selvaggia, su cui l’uomo ha agito con rispetto per realizzare un percorso adatto ai visitatori, la nostra guida ci condurrà in un viaggio filosofico nella cultura ermetica del tardo Cinquecento, attraverso un’interpretazione quasi inedita, sicuramente poco conosciuta. Tocchiamo statute bellissime… facce orrende, divinità addormentate, uomini giganti e animali fantastici. Proveremo persino  ad entare nella casa pendente…rigirati da sotto in su, come sarà il nostro mondo?! La natura, qui fa da padrona e ci  aiuterà a interiorizzare questa visita, sicuramente unica! In serata rientriamo a Viterbo per la cena ed il pernottamento.

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5° giorno - domenica 19 giugno 2022: Civita di Bagnoregio

Dopo l’ultima colazione a base di prodotti del territorio ed il check out partiamo alla volta di Civita di Bagnoregio. Una sensazione dì pienezza, una sana stanchezza pervade il corpo e la mente dopo tanti giorni dì viaggio. Abbiamo provato molto, abbiamo sentito, assaggiato, la nostra mente è piena dì visioni da ordinare con calma, quando a casa, disfando la valigia, i pensieri ci assaliranno magari prendendo in mano un oggetto, o ricordando un profumo. Scendiamo ed una folata dì aria calda ci riporta al fuori. Siamo sul colmo dì una collina piatta. Ce ne sono tante qui tra Lazio ed Umbria. Ci raccontano dì una storia lontana abitata da vulcani. Sentiamo ancora la loro energia, viene da sotto i nostri piedi, ci dice di muoverci perché laggiù c’è un passaggio sospeso sulla valle. Attraverso quello conquisteremo la collina di Civita di Bagnoregio. E visiteremo questo borgo minuscolo, silente. Accarezzeremo i suoi gatti, sentiremo la brezza spirare  tra queste strette viuzze. 

Civita di Bagnoregio, incantevole borgo dell’Alta Tuscia, conosciuta come la “Città che Muore” è uno straordinario esempio di borgo - museo tardo medievale - da qualche anno inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. Si è candidata per essere inclusa come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

A far da cornice, un magnifico paesaggio agreste e collinare, caratterizzato dai celebri “calanchi”, in vista della Valle del Tevere. Il borgo laziale si trova infatti sopra uno sperone di tufo a 443 metri d’altezza, vicino al confine umbro. Ancora un ultimo pranzo a base di prodotti di questa magnifica terra e poi riprenderemo il viaggio verso casa. 

Arrivederci a presto, caro Lazio, ancora una volta ci hai incantati!

L'ordine delle visite potrebbe essere modificato per garantire l'ottimale svolgimento del programma.

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INFO UTILI

Quota di partecipazione                        €    980,00         

(Minimo 16 - massimo 20 partecipanti)

Quota di partecipazione                        €  1080,00         

(Minimo 12 - massimo 15  partecipanti)

Supplemento singola                                                 €   100,00

(n° 2 singole disponibili)

Supplemento ingressi previsti dal programma        €   48,00 

(per persona normovedente che viaggia da sola)

Costo ingressi per persona non vedente            INCLUSO

(è richiesto il certificato di disabilità)

Supplemento facoltativo per accompagnatore in loco     € 500,00 

(* Si prevede un accompagnatore per massimo due persone, a disposizione per l’intera giornata fino al rientro in agriturismo).


La quota comprende:

- viaggio in pullman GT riservato come da programma con partenza da Portogruaro per n° 5 giorni;

- sistemazione presso l’Agriturismo Antica Sosta di Viterbo con trattamento di pernottamento e prima colazione in camere doppie con servizi privati (l’agriturismo dispone di n° 5 matrimoniali, n° 4 doppie a letti separati e n° 1 camera singola) 

- visite guidate come da programma: n° 2 mezze giornate e n° 3 intere giornate;

- n° 4 pranzi/degustazione bevande incluse + n° 4 cene bevande incluse con scelta di piatti tipici del territorio;

- n°1 esperienza sensoriale nel campo di lavanda delle sorelle Sensi a Tuscania, con piccolo assaggio di prodotti;

- tutti gli ingressi previsti dal programma per le persone non vedenti e i relativi accompagnatori: 

- nostro accompagnatore per tutta la durata del viaggio;

- assicurazione medico-bagaglio.


La quota non comprende:

-il pranzo del 1° giorno, il supplemento ingressi per la persona normovedente che viaggia da sola, pari ad € 48,00; l’assicurazione annullamento, le mance, gli accompagnatori in loco, gli extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato sotto la voce “La quota comprende”.


Ingressi previsti dal programma: Pozzo di San Patrizio e Duomo ad Orvieto, Palazzo dei Papi, Museo dei Portici e Museo Civico a Viterbo, Villa Lante, offerta alle basiliche di Tuscania, Parco dei Mostri a Bomarzo, Civita di Bagnoregio




Location proposta: Agriturismo Antica Sosta - 10 camere totali

https://www.agriturismoanticasosta.it/


Iscrizioni entro il 28/04/2022 fino ad esaurimento posti, 

contattando Luigia cell. 348/3056471 – luigia@flumenviaggi.it

E’ richiesto un acconto di € 300,00 

Saldo entro il 20/05/2022

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